archivio la Brigata di Lavoro Volontario "Giovanni Ardizzone"   la campagna regionale di solidarietà con Las Tunas     pagina iniziale

 

 

 

Gentile Direttore

Anche quest’anno un gruppo di bergamaschi ha partecipato alla 7° Brigata di lavoro volontario intitolata a “Giovanni Ardizzone” (un giovane ucciso a Milano durante una manifestazione a favore di Cuba nel 1963) dell’Associazione Nazionale d’Amicizia Italia – Cuba che ha ridipinto alcuni padiglioni dell’Ospedale per limitati fisico mentali della città di Las Tunas (nell’oriente cubano) concludendo il lavoro iniziato l’anno precedente.

Siamo partiti (il 16 luglio) con l’intenzione di dare il nostro granello di sabbia al miglioramento della vita d’altri esseri umani con cui la natura è stata tanto ingiusta e con orgoglio possiamo affermare che l’obiettivo è stato raggiunto.  noltre, durante il nostro viaggio, abbiamo visitato diverse strutture sanitarie (tra cui una sala chirurgica che abbiamo contributo ad acquistare), strutture universitarie, cooperative e, quello che più ci ha colpito, un centro per educare le persone non vedenti all’uso del personal computer il tutto nella più assoluta cordialità, spirito d’amicizia e reciproco rispetto.  

Non siamo deputati e tanto meno vogliamo dare affrettati giudizi politici su una realtà tanto complessa e difficile da interpretare con i nostri parametri, qual è quella cubana, però teniamo a far conoscere all’opinione pubblica della nostra città e provincia la ricchezza umana dell’esperienza che abbiamo vissuto e testimoniare gli sforzi e i sacrifici che il popolo cubano sta sostenendo per difendere la sua indipendenza, dignità e le conquiste sociali, tra le altre educazione e sanità gratuite per tutti, di cui è giustamente fiero.

   Da ultimo siamo orgogliosi di aver portato a Cuba le bandiere della pace e le magliette ”Bergamo città di pace”; pensiamo che il nostro esempio, come quello di tanti bergamaschi impegnati in opere umanitarie in altre parti del mondo, sia servito a dimostrarlo.

   Distinti saluti.

 

Francesco MONTERISI, 

Antonella ALIBERTI, 

Marianna PEDRUZZI