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Ottobre 2004

Ai partecipanti al congresso dell’associazione di Amicizia Italia-Cuba

 

Carissimi fratelli:

 

José Martí, in un’occasione, disse: “ non si possono fare grandi cose senza grandi amici” e questa grande verità viene confermata da tutto ciò che voi fate per mantenere e rafforzare l’amicizia tra il nostri due popoli e per l’appoggio che date a Cuba e alla sua causa, di fronte a un impero che non desiste nel suo tentativo di distruggere la degna, eroica e giusta Rivoluzioe che abbiamo costruito, sotto la guida di Fidel, in oramai più di 45 anni di sforzi, sacrifici e prodezze.

 

Non c’è bisogno che vi parli della mia Patria, perché voi conoscete la sua realta, molti di voi sono stati lì gomito a gomito con gli operai, con i muratori, con i bambini nel lavoro volontario, una cosa che ci ha insegnato a fare l’eterno Che Guevara, paradigma di rivoluzionario e di uomo del futuro.

 

Mi rivolgo a voi e vi dico che, senza ombra di dubbio, siete la dimostrazione che un mondo migliore è possibile, voi siete il fulcro dell’amicizia che nessuna bomba, per quanto intelligente si possa definire, potrà distruggere, voi rappresentate la pace e per questo e per molto di più, siete ogni giorno presenti nella nostra integrità e nel nostro ottimismo.

 

Permettetemi, a nome dei 5, di includere in questo fraterno saluto alcuni versi scritti nella solitudine di una ingiusta e crudele reclusione:

 

Io voglio

 

Io voglio di ogni giorno fare una canzone,

scoprire un fratello in ogni cuore,

distribuire ciò che ho ad ogni mano

senza timore di anelare ciò che avevo.

 

Io voglio che una pioggia di armonia

penetri alla radice dell’essere umano

e che la azione del vile e del profano

si trasformi in bontà e in simpatia.

 

Ad ogni aurora che un sorriso

abbia la grandezza di una montagna

e che un gesto di pace nasca nella brezza

arrivando a ciò che c’è di più profondo, fino alle nostre viscere.

 

Perché, quando germina, mostriamo solo amore

uniti, come petali di uno stesso fiore.

 

Ma ho detto solitudine? Scusate, non c’è, né ci sarà solitudine possibile, perché sappiamo che in ogni momento, gli amici di Cuba e del mondo ci accompagnano nel reclamare giustizia.

 

Auguri per la riunione e per i vostri compiti. Un forte abbraccio.

 

¡HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

 

I vostri fratelli Renè, Ramòn, Gerardo, Fernando y Antonio

(Antonio Guerrero Rodriguez)

 

 

 

 

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