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Mentre i legali in attesa delle motivazioni hanno gi annunciato il ricorso in appello, iniziava per la consueta litania di dichiarazioni politiche per contestare la decisione del giudice del lavoro e allegate riflessioni sulla necessaria regolamentazione della Gig Economy. Il segretario del principale partito di sinistra Maurizio Martina ha sottolineato come “la questione lavoro e retribuzione cruciale e va inserita in una regolamentazione che guardi a tutto il modello economico che sta alla base di questi servizi a basso costo o gratuiti per gli utenti consumatori”. “In sostanza ha aggiunto il leader Pd le basse retribuzioni di migliaia di fattorini nel mondo sono alla base di un prodotto finanziario a vantaggio di chi ha risorse speculative da utilizzare in borsa.

Lui, Jon Ossoff, vincitore stanotte del primo turno elettorale per un seggio di deputato della Georgia. Poca cosa, a prima vista. Eppure per sostenere la campagna elettorale di Ossoff si sono mobilitati tutti i Vip del partito, le organizzazioni della sinistra di base, le popstar progressiste, gli attori liberal di Hollywood.

Per alcuni un simbolo forte di identit religiosa e culturale; per altri una forma di modestia e protezione, per altri ancora, la quintessenza della sudditanza femminile. Ma il velo che spesso avvolge le donne di fede musulmana non sempre uguale. Il modo in cui si porta, la sua foggia e le parti che copre cambiano moltissimo di paese in paese.

Posso finalmente raccontare il film che ho fatto su quell di malavita, misteri vaticani, P2, soldi, cocaina, false piste Su La verit sta in cielo per lungo tempo ho avuto la consegna del silenzio Greta Scarano, archiviata la fase promessa del cinema italiano affronta cronaca, storia e grandi temi con un film diretto da Roberto Faenza (esce il 6 ottobre) che spiega, civile perch raccontare una storia come questa richiede coraggio. Fare il film a ogni costo racconta. Sceneggiatura mi aveva rapita.

Negli ultimi anni l’azienda di Wolfsburg si è trovata ad affrontare uno scandalo sulle emissioni di gasolio costato miliardi di dollari, che ha condotto all’arresto di due dirigenti e ha minato la reputazione del colosso. Mller, al comando dell’azienda nel settembre 2015, dopo che Volkswagen aveva pubblicamente ammesso di aver falsificato i risultati dei test sulle emissioni, ha sempre negato ogni coinvolgimento nella vicenda. Lo scandalo coinvolgeva l’installazione di software illegali in 11 milioni di veicoli del gruppo Volkswagen, equipaggiati con il motore 2.0 TDI a gasolio..

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