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Rosa Miriam Elizalde Luis Báez Il 3
aprile 2003 si apriva all’Avana il processo contro 75 persone, accusate di
sovversione dell’ordine statale cubano. Queste dieci testimonianze raccolte
dagli autori illustrano quale sia il mondo della “dissidenza” a Cuba:
partiti e fazioni in competizione per pochi dollari, il visto per gli Stati
Uniti o un premio internazionale.
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Arleen Rodríguez - Lázaro Barredo
Che cos'è un Camaján, ossia un
Camaleonte? Dopo il trionfo della Rivoluzione a Cuba, nel gennaio 1959,
Elizardo Sánchez accusava Fidel Castro di “non essere abbastanza di
sinistra”. Negli ultimi anni, il Camaján si è invece riciclato in una pedina
della guerra politica, economica e mediatica condotta contro Cuba. Come
“oppositore moderato”, ha espresso sia critiche all'embargo economico che
dura da oltre quarant'anni, sia accese denunce contro la presunta mancanza
di democrazia a Cuba. Non rinunciando a lunghi viaggi in Europa o negli
Stati Uniti, compresa la tana della mafia cubano-americana, la città di
Miami. Sánchez è stato per anni il prediletto dei partiti socialdemocratici
europei, anche se non ha mai disdegnato il sostegno dei governi di destra,
come quello di José María Aznar, fino a marzo di quest'anno il più fedele
alleato di George W. Bush.
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Hernando Calvo Ospina Questa è la storia delle strette relazioni esistenti tra i principali dirigenti e gli azionisti della società “Rum Bacardí”, l'organizzazione d'estrema destra Fondazione Nazionale Cubano Americana -FNCA-, e l'Agenzia Centrale di Spionaggio (CIA è la sigla in inglese). In questa storia troviamo una quantità di dettagli che spiegano come la Bacardí è servita da condotto per i fondi della CIA che erano destinati ai mercenari paramilitari in Nicaragua, in Angola e ai controrivoluzionari cubani. Questo lavoro è molto più di una successione di notizie su una compagnia multinazionale, che aziona in assoluta impunità contro popoli che lottano disperatamente per conquistare una vita migliore. Nel libro si pongono sul tavolo le questioni fondamentali sulle relazioni tra le multinazionali e le politiche imperialiste e l'utilizzo strumentale dello stato da parte di queste imprese private per servire il terrorismo diretto dallo Stato stesso. Lo studio di Hernando Calvo sostiene che le multinazionali non sono semplicemente entità economiche che operano per la propria espansione commerciale, ma divengono entità politiche utilizzate dallo Stato che così si garantisce attività illegali.
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Percy Alvarado Uno
dei piani più ambiziosi che aveva concepito la mafia Cubano-Americana,
nell’ultima decada, è stato il progetto per far saltare in aria il famoso
cabaret avanero “Tropicana”.
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![]() Adys Cupull Froilán González Julio Antonio Mella e Tina Modotti CONTRO IL FASCISMO pp. 224 - € 12,00
Nell'ottobre del 1922 le Camicie Nere di Benito Mussolini marciavano su Roma. La presa del potere, con il beneplacito de re e dell'alta borghesia, fu il culmine di anni di violenze che continuarono ancora per un ventennio. Giacomo Matteotti, Gastone Sozzi, Michele Della Maggiora, i fratelli Carlo e Nello Rosselli, Antonio Gramsci furono solo alcune delle migliaia di vittime del fascismo. Da Cuba e dal Messico, si levò indignata la voce di Julio Antonio Mella contro il regime italiano, impegnato in quegli anni a instaurare in Italia un sanguinario regime dittatoriale e a trasformare Cuba nel primo stato fascista dell'America Latina. Mella, al fianco di Tina Modotti, sua compagna, si batté contro Gerardo Machado, il “Mussolini tropicale da operetta”, per i metodi repressivi utilizzati a Cuba contro studenti, operai e contadini, sulla falsariga del fascismo italiano. Tina, dopo l'assassinio di Mella per mano dei sicari di Machado, continuò la propria battaglia politica al fianco degli sfruttati della terra, in America Latina e in Europa. Erano gli anni della condanna a morte di Sacco e Vanzetti e della lotta di Sandino in Nicaragua. Cosa accadde a Cuba nel 1933? Perché Machado decise di lasciare il paese? Come finì il tentativo di importare il fascismo a Cuba? Perché gli Stati Uniti scelsero come proprio uomo a Cuba Fulgencio Batista? Queste sono alcune delle domande a cui rispondono in questo lavoro, frutto della ricerca negli archivi italiani, messicani e cubani, Adys Cupull e Froilán González.
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