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IL PROGRAMMA MATERNO INFANTILE DELLA PROVINCIA DI LAS TUNAS traduzione da : "Breve reseña historica del programa de atenciòn materno infantil y su comportamiento en la provincia de Las Tunas" a cura della Direzione Provinciale della Salute di Las Tunas
Las Tunas, gennaio 1997 Il Programma di
Assistenza Materno-Infantile nasce nel 1973 per affrontare le differenti
cause di morte che si producono nella popolazione materno-infantile. Agli
inizi questo programma era diretto contro i danni, cioè contro le cause più
frequenti di morte come la diarrea acuta, le infezioni respiratorie, le
infezioni neurologiche, il tetano neonatale, le malattie
infettivo-contagiose e altre presenti tra la popolazione infantile, e alcune
malattie materne come l'ipertensione, il diabete mellito, le infezioni, ecc. A partire dal 1976 si riesce a strutturare un programma integrale di attenzione alla salute materno-infantile basato fondamentalmente su attività preventive, educative, tecnico-assistenziali, didattiche e di ricerca, col sorgere di sotto-programmi come quello di prevenzione del basso peso alla nascita (nel 1979) che ha avuto un impatto notevole sui risultati ottenuti in questo importante settore del Sistema Sanitario Nazionale. Con l'ampliamento della rete di istituzioni di assistenza medica nella provincia e il sorgere dell'Assistenza Sanitaria di Base (effettuata dai medici della famiglia, che hanno una formazione integrale nelle tre specialità di base dell'assistenza medica: medicina, pediatria e ginecologia-ostetricia), la creazione dei gruppi multidisciplinari e la partecipazione attiva della popolazione, degli organismi di massa, amministrativi e politici del territorio, si sono ottenute conquiste significative in questo importante settore: * la riduzione del tasso di mortalità infantile, che nel 1977 era di 24,5 per mille, a 9,0 per mille nel 1996 * la riduzione del tasso di mortalità materna dal 2,6 per diecimila NV a 1,5 * la riduzione dell'indice di basso peso dal 11,2% all'8,0% Già non appaiono più tra le prime cause di morte della popolazione infantile le malattie infettivo-contagiose come il morbillo, la pertosse, la varicella e altre come il tetano, la poliomelite, la meningite encefalitica, o meningococco A e B, dato che su queste si è mantenuta una rigorosa prevenzione mediante il Sistema Nazionale di Vaccinazione. Al momento attuale la provincia di Las Tunas conta su una rete di istituzioni mediche che garantiscono l'assistenza di primo, secondo e terzo grado, rappresentate in primo luogo dagli 850 Consultori del Medico della Famiglia, così suddivisi: 25 nelle scuole materne, 60 nelle scuole, 46 in centri locali, 719 sul territorio Questi ultimi coprono il 90% della popolazione della provincia: si deve tener conto del fatto che i consultori sono organizzati sulla base di un medico ogni 750 abitanti e che ognuno deve disporre di locali e di una struttura con le risorse minime indispensabili, per garantire l'attenzione all’80% delle necessità sanitarie della popolazione, con attività preventive, educative, curative, di indagine e con una forte base di lavoro comunitario. I medici della famiglia, raggruppati per circoscrizione, costituiscono il Consiglio di Salute della Comunità, strumento fondamentale utilizzato dal Consiglio Popolare per valutare le necessità sanitarie e risolverle a questo primo livello. L'insieme di alcuni Consigli Popolari dispone di un Policlinico. I servizi di cui dispongono i policlinici sono i seguenti: 86 farmacie, 25 servizi di laboratorio clinico, 20 servizi di Raggi X, 175 unità stomatologiche, 15 dipartimenti di cura, 15 centri di vaccinazione, 14 consultori di pianificazione famigliare Nei policlinici sono collocate le consulte specialistiche di assistenza secondaria che hanno relazione col Programma Materno Infantile come, tra le altre, chirurgia, dermatologia, allergia, endocrinologia, ortopedia, otorinolaringoiatria, cardiologia, psichiatria infantile. In questo momento contiamo su un totale di 14 policlinici. Come struttura intermedia tra il Policlinico e l'Ospedale abbiamo gli Hogares Maternos (case della madre). Questi assistono le pazienti che non richiedono trattamento ospedaliero, ma che richiedono di una particolare assistenza (gravidanze a rischio, rischio di nascita prematura, residenza in località distanti da ospedali, problemi di carattere socio-economico o familiare, ecc.). In questo momento la provincia conta di 15 Hogares Maternos con un totale di 213 letti, nei quali sono entrate (gennaio - settembre 1996) 2189 pazienti. Praticamente il 50% delle donne incinte della provincia. Come unità di assistenza secondaria la provincia conta di 2 Ospedali Pediatrici con 332 letti, 2 Ospedali Rurali con 121 letti di ginecologia-ostetricia, 5 Ospedali Municipali equipaggiati con sale parto, sale di ginecologia-ostetricia e sale di pediatria, e 2 Ospedali Generali Provinciali con servizio di maternità e neonatalogia, con 450 letti e 54 letti rispettivamente, oltre alla terapia intensiva (2 per adulti e 2 pediatriche). Unità di appoggio al Programma Materno Infantile sono le seguenti: Laboratorio SUMA 5 Laboratorio di Microbiologia Officine territoriali di elettromedicina 2 che assicurano l'equipaggiamento Un Centro Provinciale di Educazione alla Salute Una Facoltà di Medicina per la preparazione del personale medico e il suo aggiornamento Due Politecnici della Salute per la preparazione del personale tecnico Un'equipe mobile di mammografia 3 laboratori di Citodiagnostica Tutta questa struttura deve garantire l’assistenza sanitaria a una popolazione provinciale così suddivisa:
Al momento attuale il Programma Materno-Infantile è integrato anche dai seguenti sotto-programmi:
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